Audi A6 Avant 3.0 TDI 245 cv Quattro m.y. 2012 – prova dell’usato

Siccome è il nostro primo articolo su un’auto usata, facciamo una breve premessa. E’ un settore che tira molto, e se siete bravi, pazienti e con un buon occhio per le auto (o le cercate aiutati da chi vi può dare preziosi consigli), troverete quasi certamente delle buone occasioni. L’auto usata ha due svantaggi rispetto ad una nuova: non sapete (quasi mai) come è stata trattata prima, e non potete scegliervela con tutti gli optional che volevate. E’ un compromesso che si accetta giocoforza soprattutto quando non si ha la disponibilità economica per permettersi l’equivalente modello nuovo; e l’alternativa si riduce spesso a considerare, se si vuole un’auto nuova, a cercare una marca e modello diversi, dello stesso prezzo ma spesso di categoria inferiore. Per il resto, è una questione molto soggettiva, e sempre avrà i suoi osannatori e detrattori. La cosa apprezzabile del settore usato è la possibilità di valutare e permettersi un’auto che da nuova nemmeno vi potreste sognare. Noi, avendo a disposizione una elegante Audi A6 Avant da testare, abbiamo orientato la prova in questa direzione.

La serie cui fa capo la A6 in queste pagine è la C7, in produzione dal 2011 e, secondo il naturale corso, verrà rimpiazzata dopo il 2018. Uscita dalla matita di Wolfgang Egger, ha un design che riprende la purezza delle tipiche linee Audi, ma è stato il primo modello a mettere tanta “grinta” nei dettagli. Rispetto alla serie precedente, pare molto più leggera, filante, svelta, proprio grazie al suo design affilato.

 

Ha un ottimo corredo di motori, tutti Euro 5, fino al restyling del 2014 che ha coinvolto leggermente il design di muso e coda, e gli aggiornamenti dei propulsori con una manciata di cavalli in più.

Interni molto eleganti, a tratti sportivi e un po’ freddi, ma di sicuro moderni come design, e dalla finitura proverbiale; l’unica pecca è data dalla quantità di tasti per i comandi infotainment sulla console che, pur essendosi ridotta rispetto alle origini, rimane comunque un po’ deconcentrante alla guida.

Comparto tecnico di sospensioni e freni di prim’ordine, ma non è una vera sportiva (a meno che non prendiate versioni che cominciano per S ed RS), quanto una granturismo fatta per lunghi viaggi e dalla sicurezza di marcia a tutto tondo; questo grazie all’Audi Quattro, il sofisticato sistema di trazione integrale permanente a ripartizione variabile della coppia, e tarato per offrire la massima aderenza nelle varie condizioni.

Di carrozzeria è disponibile berlina, dal design molto filante e con buon bagagliaio (ma poco spazio per la testa dei passeggeri posteriori), o la più versatile Avant, una station wagon dalla linea anch’essa ben proporzionata, ma con un bagagliaio decisamente più flessibile, anche se non grandissimo per la categoria.

Ora arriviamo al nostro esemplare, e progressivamente vi snoccioleremo i vari costi. La bella giardinetta di 493 cm nelle nostre mani è una A6 Avant del 2012, con un motore diesel 3.0 V6 TDI da 245 cv e 500 Nm di coppia; trazione integrale Quattro, cambio automatico S-Tronic a 7 rapporti e di un elegante grigio metallizzato.

L’auto in questione ha oltre 100000 km (nella fattispecie quasi 115000), ed è stata acquistata a metà 2016 per 28000 euro. Come prezzo è leggermente superiore rispetto alle quotazioni standard del mercato usato, ma giustificato dall’eccellente stato (di cui parleremo più avanti).

Facendo alcune ricerche su siti di annunci auto usate, abbiamo individuato allo stato attuale (febbraio 2017) un migliaio abbondante di risultati per il modello A6 C7 (a partire dal 2012), con percorrenze entro i 125000 km, su territorio italiano.

Di queste, praticamente tutte diesel, si hanno circa 700 risultati per i modelli 2.0 TDI da 177 e 190 cv, un motore di certo non sottodimensionato per la macchina, con prezzi che partono da 22000 €. La 3.0 TDI da 204 cv e 218 cv sono 130 e partono da 24000 €, le restanti con motori da 245 cv (come la nostra) o 272 cv, con prezzi da 26500 €. I prezzi poi aumentano gradualmente fino al raggiungimento dei listini del nuovo.

Generalmente, prezzi più alti della quotazione di mercato dal 10 al 20% (ma ormai è prassi comune), con oltre il 90% di esemplari col cambio automatico (S-Tronic, Multitronic o ZF con convertitore), e circa l’85% station wagon. Le 2.0 TDI arrivano quasi sempre dai parchi aziendali, e pur avendo chilometraggi abbastanza importanti, sono comunque auto pensate sin dall’inizio per macinare molti chilometri in pochi anni. Pertanto, anche se doveste orientarvi su un modello particolarmente chilometrato, alla fine se è stata trattata bene (leggi: tirate a freddo, brusche accelerazioni, frenate, derapate ecc.), risentirà poco della strada percorsa, eccezion fatta per i materiali di normale usura e gli ammortizzatori in qualche caso.

audi a6 usate

Siccome l’Audi A6 è un’auto di provenienza perlopiù aziendale (o di rappresentanza, per le motorizzazioni dai 245 cv in su), consigliamo particolarmente di controllare lo stato del sedile del guidatore, i comandi di volante, cambio e infotainment, il tappetino del guidatore e lo stato del bagagliaio, in genere le parti più utilizzate da chi viaggia per rappresentanza. A parte il caso del nostro esemplare, protetto da tappetini in plastica, di solito i 100000 km si notano soprattutto dallo stato di questi rivestimenti. Infatti, tappetini a parte, abbiamo riscontrato il cedimento di uno dei fianchetti del sedile guidatore, e una normale usura della pelle del volante. Cose fisiologiche, che possono peggiorare in due condizioni: o il precedente proprietario aveva una cura approssimativa dell’auto, o state valutando esemplari con una certa età sulle spalle. Soprattutto le plastiche dell’abitacolo e il colore della pelle dei sedili, tendono a sbiadire quando si oltrepassano gli 8-10 anni. Essendo l’A6 in produzione da molto meno tempo, dovrete fare attenzione soltanto ad esemplari troppo sfruttati e mal tenuti.

Pure la parte dei comandi, degli attuatori di finestrini e sedili è dimensionata per un uso ad alto chilometraggio, pertanto acquistare un esemplare con percorrenze come questa non sarà un grande problema, se doveste tenerlo per parecchi anni; comunque, all’acquisto, sinceratevi che tutto funzioni regolarmente e nel caso pulite le guide dei finestrini e ingrassate le rotaie dei sedili. E’ sempre la parte meccanica quella che cede per prima, l’impianto elettrico ha un’ottima affidabilità generale.