Auto usate: come capire il loro stato di salute

  • Impianto elettrico

Batteria (2 min): l’unico controllo che possiamo fare a motore spento è la carica della batteria. Non è probabile che tu possa farlo in diretta davanti al venditore, ma se l’auto non si avviasse potresti stupirlo risalendone alla causa e valutare se ancora vale la pena di acquistare il mezzo. Armiamoci quindi di voltmetro (non c’è bisogno di uno strumento di precisione, io ne uso uno cinese 3.90€ con pila e spese incluse) scegliamo una scala intorno ai 20 volt ed appoggiamo gli elettrodi (spinotti) sui poli della batteria. La carica dovrà essere tra i 12 e i 14 volt. Se è inferiore la batteria può essere solo scarica o danneggiata (poco male, un centinaio di euro al massimo e te la caverai); se invece è superiore vuol dire che c’è un problema alla regolazione di tensione dell’auto, ed è piuttosto costoso da riparare.

Rilevamento tensione batteria tramite voltmetro collegato ai poli
Rilevamento tensione batteria tramite voltmetro collegato ai poli
  • Impianto frenante

Dischi (5 min): controlla visivamente ove possibile lo stato del disco. Se la pista è arrugginita vuol dire che l’auto è ferma da moltissimo tempo, se assume una colorazione giallastra vuol dire che questi dischi sono stati utilizzati in modo intensivo (al ragazzo piaceva correre e tirare potenti frenate), peggio ancora se si presentano bruciature bluastre o rosse. Nel caso in cui queste bruciature si presentino su un disco solo, c’è con tutta probabilità un problema alla pinza freno, rimasta bloccata in posizione di frenata; questo causa eccessivo riscaldamento del sistema causando usura accelerata e il rischio di non frenare con quella ruota quando richiesto. Non deve esserci la presenza di cricche o solchi lungo tutta la circonferenza del disco, altrimenti è da sostituire. Percorri ora la superficie del disco col dito fino al margine esterno, non deve esserci uno scalino più alto di qualche millimetro prima del bordo; se si manifesta, il disco è molto usurato. Se riesci a guardare e toccare anche all’interno, l’usura delle due facce deve essere simmetrica.

Fluido freni (2 min) per vedere lo stato di questo fluido dovrai cercare sotto cofano un piccolo serbatoio trasparente con un tappo giallo con una scritta di questo tipo: “use only DOT 4 brake fluid from a sealed container” o più semplicemente “DOT 4”. Il numero indicato cambia a seconda dell’auto (tra 3 e 5 di solito) e indica la tipologia di fluido da utilizzare secondo la normativa DOT. Più importante da sapere invece è lo stato in cui questo si trova; osservane il colore: dovrebbe essere giallo paglierino, tipo miele; se è più scuro vuol dire che è molto usurato ed è stato surriscaldato molto, quindi va sostituito e l’impianto spurgato, altrimenti rischierai di non frenare. Può darsi anche che il colore scuro derivi dall’introduzione di un fluido non compatibile con l’impianto (un numero diverso da quello indicato) e che stia quindi corrodendo tubi e guarnizioni. Presta attenzione.

IMG_4844
Individuazione tappo del vaso di espansione fluido freni

A motore acceso

Rumore e fumo (30 sec): semplicissimo, ascolta il motore. Non dovresti percepire stridii o cigolii di alcuna sorta, il fumo non deve presentare colorazioni troppo scure, altrimenti potrebbero esserci infiltrazioni di olio nel motore.

Ricarica batteria (5 min): ti ricordi cosa avevi fatto per controllare la batteria? Ecco, rifallo uguale ma a motore acceso, accendi anche fari, radio quattro frecce e tutto ciò che di elettronico c’è sulla vostra auto. Ora chiedi ad un vostro amico di accelerare piano piano e continua a leggere il voltmetro. La tensione deve sempre essere compresa tra i 12 e i 14 volt lungo tutto il contagiri. Se così non è, guai in vista per alternatore e regolatore di tensione, ed anche per il tuo portafogli.

In marcia

Finalmente si guida! Se sei arrivato a questo punto senza problemi già posso dirti che l’auto che volevi comprare non è poi così male, ora arriva la parte più leggera e divertente del test, ma avevamo un quesito in sospeso dal primo capitolo, ricordi? Sarà la bilanciatura o la sospensione ad aver consumato a chiazze il mio pneumatico?

Se l’auto tende a vibrare in modo ritmico e trasmettere queste vibrazioni attraverso lo sterzo soprattutto a velocità comprese tra i 90 e 110 km/h, è un problema di bilanciatura all’anteriore. Se le stesse vibrazioni ritmiche si presentano a velocità più elevate e vengono trasmesse più dal telaio probabilmente sarà un problema di bilanciatura al posteriore. Se invece l’auto tende in rettilineo su strada piana a “tirare” da un lato e questo comportamento si accentua molto in frenata, ecco che con tutta probabilità ci troviamo davanti ad un problema alla sospensione. Di conseguenza io procederei con molta cautela nell’acquisto del veicolo.

Altra cosa da tenere in considerazione durante la guida di prova, è la provenienza di rumori in curva, che potrebbero essere causati dall’usura dei cuscinetti ruota. Per verificarlo percorri una lunga curva in appoggio (come una rotonda o la rampa di un cavalcavia) ed ascolta attentamente, se la ruota esterna emette un rumore che sembra uno sfregamento, il cuscinetto poterebbe essere danneggiato (e andrà sostituito).

Inoltre verifica che non ci siano giochi nello sterzo, che il pedale freno sia consistente e non spugnoso, che il freno a mano tenga una buona pendenza senza bisogno di essere tirato oltremodo e senza che emetta rumori o vibrazioni e che la frizione non vibri al rilascio.

Bene; ora che conosci questi trucchi ti sentirai prontissimo ad ispezionare il tuo nuovo bolide! Stai molto attento però: questi sono solo piccoli consigli e, come ho già detto servono a farsi un’idea riguardante le condizioni dell’auto davanti a te, su come è stata trattata e mantenuta, e non a verificare con certezza matematica che il mezzo sia perfetto, sicuro e funzionante.

Ah, a proposito: queste considerazioni valgono anche per l’auto che stai guidando attualmente, quindi puoi aggiungere questi controlli a quelli di routine (livello fluidi, stato filtri, pressione pneumatici…) per evitare spiacevoli sorprese.

Marcello