cintura sicurezza

Cinture di sicurezza: tutti gli obblighi

Nella settimana dall’11 al 17 settembre 2017 sono stati effettuati controlli in tutti i paesi dell’Unione Europea per l’utilizzo delle cinture di sicurezza e vari sistemi di ritenuta.

L’operazione SEATBELT (dall’inglese cintura di sicurezza), è stata decisa dal network europeo delle Polizie stradali “Tispol” (attivo dal 1996 e comprende Stati membri della UE, più Norvegia, Serbia e Svizzera; l’Italia è presidente di Tispol da ottobre 2016.

cintura sicurezza

Questo articolo nasce quindi per darvi le informazioni necessarie sull’uso delle cinture, i divieti e i guai a cui potreste andare incontro, durante le campagne di prevenzione e non.

Partiamo richiamando solo due cenni storici per rinfrescarvi la memoria:

  • 15 giugno 1976: l’articolo 72 comma 2 del CdS obbliga tutte le vetture immatricolate da tale giorno ad avere cinture di sicurezza installate se in presenza degli appositi attacchi
  • 1988: la Legge 111 obbliga l’uso di cinture di sicurezza per i posti anteriori su tutte le auto immatricolate dal 01/01/1978
  • 14 Aprile 2016: secondo l’articolo 172, obbligo di installazione ed uso cinture di sicurezza su tutti i posti a sedere

Il Codice della Strada punisce coloro che non ne fanno uso o le manomettono con una sanzione da 81 € a 326 € e, solo in caso di conducente, alla decurtazione di 5 punti (se viene beccato una seconda volta in meno di due anni, raddoppiano i punti tolti e la patente sospesa da 15 giorni a 2 mesi); i passeggeri pagano solo la sanzione amministrativa senza decurtazione di punti.

Naturalmente, un passeggero senza cintura, se minorenne paga il conducente (i famosi 81 €), se adulto paga di tasca propria.

I passeggeri minorenni, se sotto i 150 cm di altezza devono essere assicurati con seggiolini o rialzi adatti alla loro altezza e peso.

Bene, lo sapevate CHE IN CASO DI INCIDENTE LA SITUAZIONE CAMBIA?

Qualsiasi passeggero, adulto o minorenne, si dovesse ferire anche in modo lieve per non aver allacciato la cintura (o ha fatto uso di una cintura danneggiata nelle sue componenti), sarà responsabilità del conducente. Se infatti una perizia medica sull’infortunato scopre che senza cintura, le sue lesioni sono più gravi (cioè nel 99.9-periodico percentuale dei casi), il risarcimento sarà a carico del conducente (cioè della sua assicurazione, a meno che questa non gli si rivalga contro).

Oltre a quello, si diventa perseguibili secondo il codice Civile (multe) e Penale (rischio di periodi di reclusione); è un provvedimento non contenuto nel Codice della Strada, ma in vigore dopo che questo “buco normativo” è stato colmato da alcune sentenze di Cassazione. Più o meno quello che succede già da tempo nel caso di incidente con trasporto di minore non correttamente allacciato.

Perché? Perché l’auto che guidate e chi (o cosa) trasportate è sotto la vostra responsabilità, perciò siete responsabili di qualsiasi manomissione o mancata manutenzione ai sistemi di sicurezza e ritenuta.

cintura sicurezza

Aggiungiamo che, in caso di incidente, si nota benissimo se uno o più degli occupanti non indossa la cintura: anche a velocità sotto i 20 km/h si può benissimo essere sbalzati e sfondare un parabrezza o un finestrino. I danni fisici riportati sono ancora più un segno evidente di chi fa uso e chi no della cintura; tutto questo non passa certo inosservato all’occhio esperto di chi esegue perizie mediche su danni per incidenti stradali.

Capite perché il vostro amico conducente che vi chiede (prima gentilmente e poi più deciso, se ha realmente a cuore sia la vostra sicurezza che la sua) di allacciare la cintura, anche se siete in tre seduti dietro, e quindi è difficile muoversi, lo dovete ascoltare senza obiezioni (e dovete tenerla allacciata per tutto il tragitto)?

Chi si lamenta che le cinture di sicurezza siano inutili dietro, siano scomode, facciano venire terremoti ed eruzioni vulcaniche, o siano semplicemente da sfigati (confermiamo di aver conosciuto persone con questa scuola di pensiero), si legga questo articolo con video dedicato e si ricreda. Un minimo di intelligenza ed umiltà è dovuto; nel caso contrario, siamo pienamente d’accordo col conducente che, insistito inutilmente per l’uso delle cinture, si rifiuta di partire o vi scarica sul marciapiede.

CHI SONO GLI ESENTATI?

  • Soggetti facenti parte delle Forze di Polizia e dei Corpi di Polizia Municipale e Provinciale durante lo svolgimento di un servizio di emergenza
  • i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario (pompieri, autoambulanze e guardia medica) in caso di intervento di emergenza
  • i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli a uso speciale (le spazzole stradali per intenderci), quando sono impiegati in attività di pulizia (quindi durante il ritiro rifiuti o pulizia delle strade).
  • gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
  • gli istruttori di guida delle autoscuole durante le prove pratiche (quindi mentre stanno effettuando guide con allievi e solo con auto con doppi comandi); gli allievi invece devono allacciarsi perentoriamente.
  • le persone che risultino, grazie a certificazione medica affette da patologie particolari (anche minori);
  • le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo.

Se non vi sono servizi di emergenza, di attività di scuola guida o certificati medici, sarete SEMPRE E COMUNQUE obbligati ad allacciarvi.

Per le donne in gravidanza, basta far passare la parte ventrale (quella bassa, orizzontale per intenderci) sotto la pancia, e quella addominale (alta, diagonale) sopra la pancia per non provocare danni consistenti al feto in caso di incidente.

seggiolino autoL’unica “quasi” esenzione riguarda il trasporto di minori sui TAXI: siccome ovviamente non li si può dotare dei rialzi e seggiolini “in diretta”, possono viaggiare sul sedile posteriore (non su quello anteriore) senza supporti. Ma solo se oltre al conducente c’è un altro passeggero con almeno 16 anni, e in ogni caso devono allacciare le cinture. Il consiglio per chi ha figli piccoli (per la legge: alti meno di un metro e 50, cosa importantissima) e si troverà nel bisogno di usare un taxi: portarsi dietro un seggiolino adeguato alle caratteristiche del bambino da usare nel taxi, o ancora meglio, durante la prenotazione spiegare che si dovrà trasportare un minore e quindi vedere se vi è qualche vettura compatibile con l’uso del supporto.

Per concludere, vorremmo fare un paio di considerazioni: la prima è, oltre all’ovvia sicurezza intrinseca data dalle cinture in caso di incidente, sono le sanzioni e i punti decurtati, che si possono facilmente evitare per una banalità. La seconda, è che per ovviare a questa banalità, vi bastano 5 secondi se seduti davanti, non più di 15 se siete seduti dietro. Per seggiolini e rialzi, bisogna cercarli, comprarli, capirne il montaggio e spendere qualche minuto (da uno a dieci, dipende) per montarli. Il tutto può impiegare anche un’intera giornata fra ricerca e acquisto; vale la pena risparmiare una giornata per trovarvi vostro figlio fracassato irreparabilmente alla prima frenata?

Di Matteo

[Foto: Wikipedia.org, GMauthority.com,Pixabay.com]