Fiat 500 1.2 Fire 69 cv Dualogic Lounge VS 1.3 Multijet 95 cv Lounge

Buon Compleanno Fiat 500!

Come tutti ormai sanno, quest’anno la Fiat 500 compie ben 60 anni, un compleanno storico per la vettura forse in assoluto più iconica per la casa Torinese, simbolo di una rinascita e dell’inizio di una nuova era che dura appunto da oltre mezzo secolo. In occasione di questo evento, abbiamo deciso di mettere a confronto l’ultima versione di questa icona, declinata in due modelli di pari allestimento (Lounge) ma diverse motorizzazioni e optional.


 
 

Partiamo dal cuore che pulsa in queste due vetture, che montano motori che hanno anch’essi fatto parte della storia della Fiat. Da un lato il 1.2 benzina di derivazione Fire, motore che da quasi 40 anni è patrimonio storico italiano, montato sulla vettura blu, capace di erogare 69 cavalli e 102 Nm di coppia, accoppiato al cambio robotizzato Dualogic a 5 marce, e la vettura bianca con il 1.3 Multijet (altro motore ben noto a livello mondiale) nella sua declinazione da 95 cavalli e 200 Nm di coppia, con un cambio manuale a 5 rapporti.

Ora, non staremo qui a dilungarci troppo sul design degli esterni ed interni, dato che sono ormai ampiamente conosciuti. Ci limitiamo però a dirvi che con quest’ultima versione, in commercio dal 2016, la qualità generale a bordo è aumentata sia a livello di materiali che di assemblaggi, rendendo ancora più chic questa vettura già molto amata soprattutto dal pubblico femminile, eccezion fatta per le versioni Sport e soprattutto per le pepate Abarth; queste ultime strizzano l’occhio sia ad un pubblico maschile (e femminile, anche se in minor parte) giovane e dinamico che ad uno più avanti con l’età, ma con la voglia di ricordare la propria gioventù fatta di piccoli peperini in cui era ben evidente il tocco sapiente di Karl Albert Abarth (che poi in Italia conosciamo tutti come Carlo Abarth).

La qualità quindi è cresciuta, come in continua crescita è la richiesta per quest’auto. Andiamo quindi alla parte saliente di questa prova: analogie, differenze ma soprattutto, quando conviene prendere l’una o l’altra motorizzazione? Ed accoppiata a quale tipologia di cambio? Partiamo in questa full immersion dalla quale speriamo possa scaturire una risposta a tutti quelli che si pongono queste domande.


 
 

E per farlo, oltre a rimandarvi al nostro video, proveremo a rispondere direttamente alle domande più comuni, facendo presente che Luca era alla guida della vettura bianca con il 1.3 multijet ed il cambio manuale, mentre Andrea si trovava sulla blu, dotata del 1.2 benzina con cambio automatico.

fiat 500

 

“Che tipo di versione (allestimento) stai guidando? Parlaci anche degli optional”

Luca Andrea

La vettura è in allestimento Lounge, con sistema infotainment Uconnect da 5 pollici, climatizzatore manuale, start & stop, tetto panoramico e cerchi da 15” che calzano pneumatici 185/55.

Anche la Fiat 500 blu è in allestimento Lounge, ma in questo caso si tratta praticamente di una full optional, con sistema di infotainment Uconnect da 7 pollici che integra il navigatore (800€), climatizzatore automatico (monozona, 500€), tetto apribile panoramico (500€), sensori di parcheggio posteriori (350€), cerchi da 16” con pneumatici 195/45 (300€) e cambio robotizzato Dualogic (900€)

 

Parlaci del sistema infotainment Uconnect

Luca Andrea

Il sistema di cui è dotata questa vettura ha uno schermo centrale da 5 pollici touch, che si articola in 5 sezioni richiamabili attraverso i 5 tasti fisici presenti sotto di esso; radio, media (in cui si può scegliere la sorgente audio – bluetooth, aux, usb), trip (info di viaggio), phone (per gestire le telefonate) e apps, in cui è presente il Live Connect, sistema di telemetria che consente di visualizzare un punteggio in base al proprio stile di guida, e un data logger per poter salvare la telemetria di viaggio su chiavetta.

 

Il sistema di cui è dotata questa vettura ha tutto quello descritto per la 500 bianca, ma con lo schermo centrale da 7 pollici. I 5 tasti della versione da 5 pollici diventano 7 (si aggiungono ‘navigatore’ ed ‘impostazioni’), e l’interfaccia è full touch, ovvero non sono più presenti tasti fisici per selezionare le varie sezioni.

 


 

Parlando del tetto panoramico: quali sono i pregi e i difetti?

Luca Andrea

Il tetto panoramico permette di rendere molto luminoso l’abitacolo della Fiat 500, dando un’idea di ariosità.

Avrei però preferito una tendina oscurata e non traforata, perché il sole forte può comunque penetrare nell’abitacolo.

La presenza del tetto apribile è ottima sia per sentire un po’ di brezza sui capelli, avendo la sensazione di viaggiare quasi en plen air, sia di raffreddare rapidamente l’abitacolo quando si sale a bordo dopo aver lasciato la vettura sotto il sole per parecchio tempo. Anche quando lo si tiene aperto, il confort a bordo rimane accettabile fino a velocità da strade extraurbane, mentre a velocità autostradali conviene al limite tenerlo aperto a compasso.

 fiat 500 lounge

 

 Parlando invece degli interni, come trovi i comandi sulla plancia, sul piantone dello sterzo, com’è la visibilità del cruscotto e la sua ergonomia?

Luca Andrea

La disposizione dei comandi è razionale, si trova tutto abbastanza rapidamente. Le levette sono realizzate in una plastica che dà una sensazione un po’ povera, e l’azionamento non è molto smorzato. Il design della plancia è abbastanza originale, con una fascia che richiama il colore esterno della vettura.

Forse lo schermo dell’infotainment è posizionato un po’ troppo in alto sulla plancia, e certe volte si fa fatica a raggiungerlo (i comandi al volante vengono comunque in aiuto).

Il cruscotto ha un design abbastanza originale, al centro troviamo uno schermo lcd per il computer di bordo, che integra anche livello serbatoio e temperatura dell’acqua (merce rara per questa categoria), e intorno tachimetro e contagiri concentrici, a cui bisogna fare l’abitudine le prime volte.

Il climatizzatore manuale è abbastanza intuitivo da usare, ha 4 manopole (da sinistra, temperatura, potenza ventola, inserimento ricircolo, selezione zone flusso aria), e la climatizzazione si inserisce premendo la manopola della potenza della ventola. L’efficienza dell’impianto è elevata, complice anche il ridotto volume abitacolo.

I comandi sulla plancia non sono male, considerando che siamo a bordo di una citycar. In quest’ultimo restyling poi sono stati aggiornati i comandi degli alzacristalli elettrici, che ora sembrano più solidi, ma in generale la plancia risulta ben fatta sia a livello di design (che a me piace molto) che a livello di ergonomia, con i comandi al posto giusto. Le leve sul piantone dello sterzo sono le classiche che Fiat ci ha fatto conoscere da un po’ di anni a questa parte, sembrano comunque sufficientemente robuste, anche se la logica di disinserimento delle frecce in base alla rotazione del volante è strana. La freccia viene disinserita immediatamente con pochissimi gradi di angolo volante nella direzione opposta all’inserimento della freccia, mentre su tutte le altre auto è necessaria una rotazione molto più ampia.

In generale la visibilità del quadro strumenti (classico analogico concentrico con schermo centrale e non il nuovo digitale TFT) è buona, anche se le prime volte destabilizza un po’ il fatto di avere tachimetro e contagiri concentrici. Lo schermo centrale dell’infotainment in posizione rialzata invece è sempre ben visibile ma non è molto agevole da raggiungere, soprattutto per le persone di bassa statura.