Gomme invernali 2017: tutte le normative

Se siete appassionati di serie TV e conoscete Game of Thrones, la celebre frase Winter is coming (L’inverno sta arrivando) è più che mai attuale, soprattutto nel mondo dell’automobile.

Infatti, con l’avvicinarsi dei mesi più freddi dell’anno, le precipitazioni diventano più pericolose a causa delle basse temperature, portando piogge ghiacciate (freezing rain) o nevicate, a volte anche abbondanti in base alla zona ed alle condizioni che intercorrono.

Diventa quindi opportuno tutelarsi dal punto di vista della sicurezza stradale adottando i dovuti dispositivi, pneumatici invernali o catene da neve che siano. E qui si apre un gran ginepraio fatto di normative con date di applicazione e rimozione degli pneumatici, dotati di indici di velocità, sigle e tante altre piccole cose che non rendono semplice questo “cambio”. Cerchiamo quindi analizzare per punti cosa bisogna fare, in modo da tentare di fare un po’ più di chiarezza.

Per prima cosa, trovate qui la normativa di riferimento, oppure direttamente in pdf.

Il punto base della normativa è il periodo di applicazione: dal 15 Novembre dell’anno corrente (2017) al 15 Aprile dell’anno successivo (2018), ma ogni ente gestore dei singoli tratti può decidere di far variare questi termini in base alle proprie necessità, spesso dettate dal fatto di essere zone soggette a temperature più basse, quindi maggiormente a rischio ghiaccio e neve, come ad esempio zone di montagna.

È quindi facile capire come ci siano molte difficoltà nell’interpretare e nel conoscere tutte queste limitazioni differenti da zona a zona. Il suggerimento che possiamo darvi in questo caso è di visitare il sito della Pirelli, in cui è stata creata una sezione ad hoc che permette a chiunque di poter vedere esattamente le normative vigenti, in base ai propri interessi e al luogo di residenza.

Esiste inoltre una tolleranza di un mese, per permettere alle persone di montare (e smontare) per tempo gli pneumatici. In particolare il periodo di “montaggio” va dal 15 Ottobre al 15 Novembre, mentre il periodo di “rimozione” va dal 15 Aprile al 15 Maggio (o comunque per le date decise dai vari enti attraverso i Decreti Provinciali o Regionali ai quale si fa riferimento).

È bene notare, come al di fuori di questi periodi di tolleranza, sarà possibile incorrere in sanzioni nel caso in cui non si montino gomme invernali o non si abbiano a bordo dispositivi di sicurezza equivalenti (catene da neve), che ricordiamo devono essere opportunamente omologate per l’autovettura in questione ed essere montabili correttamente (controllate inoltre la trazione della vostra auto, non è raro purtroppo vedere trazioni posteriori con catene montate sulle ruote davanti). Questo punto a volte è fonte di parecchi errori poiché le misure degli pneumatici installati sulla vettura sono presenti sull’omologazione delle catene, ma spesso gli automobilisti non sanno che molte vetture con cerchi da 17 o 18 pollici non possono montare le catene (in gergo tecnico, hanno cerchi non catenabili) per mancanza di spazio tra la gomma, il passaruota e le sospensioni. Il montare le catene su questi esemplari può portare a gravissimi danni e a situazioni di pericolo, a causa di possibili rotture dei tubi dell’impianto frenante (tranciati dal movimento delle catene) o delle sospensioni (in cui le maglie si possono impigliare). In questi casi bisogna optare per catene “esterne” (“ragni”), ovvero realizzate in modo tale da non avere ingombri sulla parte interna della ruota, ma attenzione sempre alle omologazioni.

Nel caso si usino catene o ragni, è sufficiente averli a bordo durante il periodo di normativa, ed installarli SOLO E SOLTANTO quando le condizioni delle strade ne rendano indispensabile l’uso.

Vi ricordiamo inoltre che, una volta usate, le catene devono essere ben lavate ed asciugate prima di metterle via, poiché l’acciaio delle maglie è molto sensibile alla corrosione profonda del sale usato sulle strade.

Nel periodo in cui non vige l’obbligo di gomme invernali, la legge obbliga a cambiare gli pneumatici invernali solo ed esclusivamente se l’indice di velocità montato è inferiore a quello omologato a libretto. In altre parole… si può circolare con pneumatici invernali anche in primavera/estate, a patto che l’indice di velocità sia uguale a quello omologato a libretto per quella misura di pneumatici, ma vi sconsigliamo assolutamente di farlo, come ribadiremo anche più avanti.

Per quanto riguarda gli indici di velocità infatti, è bene ricordare che per gli pneumatici invernali la normativa è leggermente diversa rispetto agli pneumatici estivi.

bollino codice velocita

D’inverno infatti, complici le minori velocità alle quali teoricamente si circola lungo le strade, la legge permette di montare pneumatici con indici di velocità inferiori a quelli indicati sul libretto di circolazione, a patto però di non avere un indice inferiore a Q. Questo permette di avere una carcassa gomma un poco più morbida e indirettamente, un prezzo di acquisto inferiore a parità di dimensioni gomma. In questo caso per essere in regola, va posta nel campo visivo del guidatore un’etichetta che lo avvisi di tale limitazione (si può attaccare su un angolo del parabrezza, lato guidatore), oppure, sulle vetture predisposte, va impostato l’avviso di superamento del limite di velocità da computer di bordo.

ATTENZIONE però, perché questo vale SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per pneumatici invernali, NON per gli M+S, e tantomeno per quelli estivi! Questi infatti devono SEMPRE fare riferimento al codice velocità riportato sul libretto di circolazione, anche se le steste usando al mese di Dicembre.

In quel caso il guidatore potrà essere sanzionato per avere pneumatici non adatti e quindi potenzialmente pericolosi, negli altri casi è comunque possibile circolare anche in estate con gomme invernali, anche se lo sconsigliamo vivamente a causa delle alte temperature che le rendono inadatte (la mescola si ammorbidisce al punto tale da variare notevolmente il comportamento stradale, potete notarlo dal rotolamento su asfalto caldo che produce un suono di “gomma sciolta”) e quindi diminuiscono molto la sicurezza alla guida ed accorciano la vita dello pneumatico (la gomma tenera si consuma più facilmente rotolando sulle asperità stradali).

Le sanzioni vanno da un minimo di 41 euro nel caso di infrazione commessa all’interno di un centro abitato, che diventano 84 al di fuori di esso, mentre in autostrada si va da 80 a 318 euro di multa, con possibile anche fermo del mezzo (fino al montaggio di dispositivi conformi) e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Bisogna precisare che le sanzioni però non vengono applicate durante il mese di tolleranza per il montaggio dei corretti pneumatici e non viene mai applicata se si hanno le gomme estive ma correlate di catene da neve o ragni da applicare al bisogno (cioè quando le avete a bordo del veicolo).

Ulteriore precisazione: una pattuglia delle forze dell’ordine può rilasciare contravvenzioni anche se vi sono 25°C, strada asciutta ma si ricade nel periodo interessato dalla normativa. E la pattuglia stessa obbliga a non proseguire la marcia finché non si sarà disposto il veicolo di dispositivi adeguati (quindi aver montato sotto gli occhi degli agenti le gomme termiche, o aver messo a bordo un pacco di catene da neve; siccome, per ovvi motivi pratici è molto difficile rispettare questo ordine, ripartire senza vi costerà 84 € e tre punti dalla patente).

Se invece la multa viene elevata durante il periodo estivo con gomme con indici inferiori a quelli riportati a libretto, le sanzioni sono molto più elevate: da 422 a 1682 euro con anche il ritiro della carta di circolazione del veicolo, con l’obbligo quindi di dover superare una revisione del veicolo stesso.

Le gomme chiodate, o pneumatici chiodati per marcia sul ghiaccio sono previste fin dal 24 febbraio 1966.

  • avere una sporgenza dei chiodi non superiore a 1,5 mm
  • avere un numero di chiodi compreso tra 80 (gomme piccole) e 160 (gomme grandi)
  • le gomme chiodate sono vietate su veicoli con massa a pieno carico superiore a 35 quintali.
Inoltre, chi circola con pneumatici chiodati dovrà:
  • limitare la velocità a un massimo di 90 km/h
  • applicare delle bavette paraspruzzi sul retro delle ruote posteriori
  • montare pneumatici chiodati su tutte le ruote dei veicoli e di eventuali rimorchi

Per l’articolo 406 del CdS, l’uso di gomme chiodate è del tutto legale ma solo se gli pneumatici chiodati montati sul veicolo sono a regola d’arte, e se ne limita l’uso dove consentito (in Italia perlopiù nelle zone di alta montagna, mentre ne è pressoché vietato l’uso in autostrada, sebbene la circolare ministeriale 58/71 del 22/10/1971 – mai abrogata – ne permetta l’uso fino a velocità di 120 km/h).

L’impiego di pneumatici non omologati può costituire violazione del codice della strada. Chi monta pneumatici chiodati non a norma (in base a quello elencato sopra) viola l’articolo 72 e/o 78, l’articolo 15 se procura danno al manto stradale o se crea un pericolo per la circolazione. In più, se le gomme chiodate producono molto rumore, si può incorrere alla violazione dell’articolo 155.