Kia Sportage 1.7 CRDi 141 cv DCT GT Line – prova su strada

Bagagliaio

Il bagagliaio è, date le dimensioni, davvero generoso: la soglia di carico, pur un po’ alta, non disturba eccessivamente in quanto il ripiano di copertura del doppio fondo si può alzare fino alla soglia del bagagliaio; il ripiano è poi molto spesso e quindi sostiene senza problemi valigie pesanti. Sempre mantenendo il ripiano in posizione rialzata, abbattendo i sedili (frazionamento 60-40) si ottiene un vano di carico generoso e soprattutto piatto, interamente rivestito di moquette sul fondo; altrettanto non si può dire delle pance laterali del bagagliaio, di plastica rigida benché godronata (e quindi meno soggetta a graffiarsi di quella rigida).

 

Il ripiano del bagagliaio si può abbassare di una decina di centimetri per ricavare più spazio; è abbastanza difficile però pensare di sfruttare il doppio fondo in quanto la vasca con ruota di scorta, attrezzi e cric sono in bella vista ed eventuali oggetti (naturalmente, non fragili) andranno incastrati fra di essi. Se non altro, attrezzi e cric sono a portata di mano (la borsa degli attrezzi però non è fissata e durante le vostre prove di tenuta sul misto andrà a “sciacquare” nel doppio fondo).

Abbiamo notato un particolare “povero” generato da uno abbastanza “curioso”: il primo è il portellone del bagagliaio che, quando si chiude una portiera, traballa visibilmente; pensiamo sia dovuto ai supporti di gomma a metà e in fondo al portellone mal regolati, e alle cerniere di apertura obiettivamente un po’ misere come dimensioni. Ci è capitato di udire, durante la prova, un rumore all’interno dei parafanghi dietro le ruote posteriori che si avverte quando si chiudono le portiere; come ci è stato confermato da alcuni proprietari della Sportage, tale rumore viene provocato dalle bocchette di sfogo aria quando si muovono per un’improvviso aumento di pressione (esempio: chiusura di una portiera), quindi un fatto normale. Il perché del curioso, è dovuto al fatto che il rumore è cominciato a metà della nostra prova ed è sparito verso la fine.

kia sportage retrocamera kia sportage telecamera posteriore

Come altri punti di qualità, non abbiamo grosse critiche da fare: a parte le fughe delle portiere un po’ ampie, per il resto assemblaggi e materiali della Kia Sportage sono piuttosto curati; non è una gran novità in quanto le auto coreane hanno innalzato da anni i loro standard di qualità, e come secondo motivo, essendo la Sportage in produzione da circa un anno, si sono eliminati gran parte dei problemi di inizio produzione che affliggono ogni nuovo veicolo (e delle relative apparecchiature di assemblaggio in fabbrica).

Vano motore

 

Il vano motore è piuttosto ben riempito dal propulsore, però rimane ampio spazio per armeggiare con il filtro dell’aria, i bocchettoni dei liquidi e, con un minimo di contorsioni, anche sui fari; il motivo è dato che tali organi sono posizionati più in alto e quindi senza il motore (e relativa copertura) che ingombrano, anche per un discorso di protezione in caso di urto pedone. Abbiamo notato che per cambiare il filtro dell’aria motore bastano (letteralmente) dieci secondi, e pure il filtro dell’olio è a portata di mano (il che vuol dire poca manodopera durante i tagliandi, o che se voleste cambiare o soffiare il filtro di aspirazione aria, è questione di un attimo). Verniciatura senza trasparente, cablaggi abbastanza ordinati; la Kia Sportage monta la presa d’aria dinamica sulla griglia, il che vuol dire sì ad un miglior riempimento del motore ad alte velocità, ma anche di un remoto rischio di aspirare acqua nel caso voleste guadare qualche torrente (con profondità oltre i 20 cm, se non si va a passo d’uomo, si solleva un’onda che raggiunge il cofano, e l’acqua entra nel motore aspirata dalla presa, piegando bielle e valvole… ), anche se pensiamo che difficilmente vi troverete in una situazione del genere con questa vettura, non avendo velleità fuoristradistiche così accentuate (ricordiamo che è anche 2 ruote motrici).

Ma andiamo alla parte interessante, ovvero la parte di guida.

Abbiamo replicato il piccolo esperimento fuoristradistico usato a suo tempo per la Niro: non sono fuoristrada pure, pertanto a parte un’altezza da terra superiore alla media, non sono attrezzate con sospensioni, gomme e trasmissioni adeguate all’uso off road. In base a questo ragionamento abbiamo voluto metterla alla prova in una situazione che potrebbe capitare ai futuri acquirenti della Kia Sportage: l’uso su fondi viscidi e a bassa trazione, e con un fuoristrada moderato.

L’assorbimento di sassi su strada bianca e il gradino su erba (circa 25 cm) che avevamo già provato con la sorellina ibrida, sulla Sportage vengono affrontati con un minore assorbimento, quindi lo scossone che arriva agli occupanti scendendo dal gradino è piuttosto forte; come avevamo già visto sui dossi in strada, le asperità secche sono il maggior problema per le sospensioni. La prova di trazione è stata piuttosto modesta sia per le gomme, che soprattutto per la presa a bassissima velocità: per via del cambio a frizioni elettroattuate (quindi senza convertitore di coppia), purtroppo non si riesce a dosare bene la coppia motrice in prima marcia a velocità d’uomo. Risultato: il giro su erba e strada bianca ha avuto uno spunto in accelerazione e frenata molto tranquilli, pena il pattinamento; che è arrivato al momento di risalire il gradino sull’erba, in quanto il controllo di trazione se fosse intervenuto di più avrebbe scollegato il motore dalle ruote. Perciò riteniamo, soprattutto su fondi molto viscidi come erba o neve e ghiaccio, la trazione scarsa col rischio di arrivare alla perdita di aderenza; la Niro provata sullo stesso tratto si era rivelata migliore in quanto la trazione elettrica a bassissime velocità permetteva una modulazione di coppia pressoché perfetta (seppur dotata di normali gomme estive).

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Vi consigliamo quindi (nel caso percorreste strade di montagna, erba o nella stagione invernali) di dotarvi di pneumatici M+S o da neve. Per il superamento di ostacoli come gradini o avvallamenti vi consigliamo di affrontarli leggermente di sbieco e non perpendicolari (come potete vedere nel nostro video) al fine di mitigare il contraccolpo su sospensioni e cassa del veicolo. E comunque, pur con un controllo di trazione efficace o meno, senza trazione integrale andrete comunque poco lontano, non vi illudete.

Chiusa la (mezza) ingloriosa parentesi su terra, riportiamo le ruotone da 19 pollici a girare sul più avvezzo asfalto: come dimensioni, assetto e powertrain, diciamo senza giri di parole che il meglio di questa crossover lo vedrete nei lunghi viaggi: l’assetto robusto serve a frenare la scocca duranti gli scuotimenti per via del baricentro più alto, e perciò si ha un sostegno nella norma sulle curve e curvoni ad alta velocità, meno quando si tratta di fare del misto stretto, girare in paese, dove risulta un po’ più secca sulle asperità stradali più secche (come già detto) trasmettendo a volte un po’ di scossoni agli occupanti e un po’ affaticherà la guida soprattutto nei percorsi tortuosi per via dell’inerzia data dalla massa e dal baricentro, che inevitabilmente si fanno sentire quando cominciate a riempire di curve il vostro percorso. Nonostante ciò però in curva la tenuta è buona, con un assetto abbastanza neutro. Si ha un accenno di sottosterzo solo esagerando un po’ troppo con il gas ma risente abbastanza del tiro e rilascio, con il posteriore che tende ad allargare in maniera a volte anche un po’ brusca quando si esagera (sempre rapportata alla tipologia di auto, ovviamente, non aspettatevi che parta di posteriore come una supersportiva a trazione posteriore su fondo a bassa aderenza); una sicurezza è però data dal puntuale controllo della stabilità, che riporta tutto alla normalità in piena sicurezza. Nonostante questa piccola parentesi però la tenuta è in generale soddisfacente e sicura, grazie soprattutto alla dimensione degli pneumatici, mentre il contributo delle sospensioni (macpherson davanti, multilink quattro leve dietro) è senza lode e senza infamia.

Nelle foto sotto potete vedere la sospensione posteriore multilink, di concezione piuttosto semplice per renderla più compatta (ed occupare meno spazio a vantaggio del bagagliaio); per il resto la scocca presenta una copertura di plastica solo sotto al telaietto anteriore di supporto del motore, mentre il resto della scocca non ha protezione aerodinamiche o per l’off road; quindi, a dispetto della buona altezza da terra e dei grossi longheroni longitudinali, consigliamo una certa prudenza nei passaggi più impegnativi. Attenzione anche alla marmitta posteriore, piuttosto esposta.

kia sportage sottoscocca

kia sportage sottoparaurti

Lo sterzo non è un fulmine di guerra, nel senso che non è direttissimo, anche se la cosa non ci stupisce, dato la tipologia di auto su cui siamo, però è abbastanza ben caricato e dà una sensazione di maggior precisione anche nelle curve e nei cambi di direzione repentini dove risponde senza eccessivi ritardi.

Nella prova di frenata, abbiamo rilevato una più che buona sensazione del pedale, abbastanza pronto e modulabile senza affondare troppo, però il grip non ha raggiunto gli standard che avevamo riscontrato su Rio e Niro, forse anche per un set di gomme normale; d’accordo che la misura del cerchio aiuta, ma la parte fondamentale la fanno sempre dischi, pastiglie e mescola degli pneumatici.

Teniamo per ultimo il motore, perché è di sicuro l’elemento caratterizzante di questa auto: anche non essendo nuovissimo, il 1.7 ha una discreta verve; non è molto pieno in basso (diciamo fino a 1200-1300 giri) come ormai si è abituati a vedere su turbodiesel più moderni, ma si difende con onore. Non è assolutamente sottodimensionato per la Kia Sportage in quanto se schiacciate l’acceleratore, riprende abbastanza bene ed è in grado di muoverla senza problemi. A voler essere pignoli, gli manca giusto qualcosina in più quando si tratta di fare riprese su statali, o ad alte velocità in autostrada: non ha quell’effetto elastico tipico dei motoroni da viaggio (pur contando sul cambio automatico dotato di kick-down) proprio per quella cilindrata che è del 15-20% minore rispetto a motori montati su SUV di taglia simile; è un discorso di elasticità dovuto alla cilindrata “mid-sizing” scelta.

Il cambio gli dà come già detto una mano notevole, avendo sette marce ed una scalatura dei rapporti che permette di avvicinare meglio il suo funzionamento al range di coppia massima erogabile, però pur avendo dei cambi marci a silenziosi ed impeccabili ad andature normali, risulta un po’ indeciso (in termini di tempo) su quando scalare marcia nel caso steste chiedendo tutto. Conferma l’impressione a suo tempo rilevata per la Niro (dotato di un’unità simile ma con un rapporto in meno), cioè un comando molto buono per l’uso turistico, ma senza venialità sportive: anche mettendo il selettore in manuale e richiamando le marce fino al limite di giri, le sensazioni di cambiata sono sempre di un comportamento fin troppo tranquillo.

I consumi si riflettono molto sulla guida, più che altro per la massa della vettura: abbiamo misurato da cdb i 12.5 km/l dopo alcuni km nel traffico di paese, media che si è alzata sui 14-15 in utilizzo extraurbano. Ci aspettavamo tali risultati e dobbiamo dire che, per quanto qualcuno possa ritenerli elevati, sono comunque proporzionati alla tipologia di auto (e al nostro stile di guida che, se ci avete seguito da sempre lo sapete, non è mai un economy run). Si può arrivare, viaggiando in autostrada senza giocare troppo con la potenza del motore, sui 16 km/l: merito del settimo rapporto che riduce i giri motore (circa 2200 rpm a 130 km/h), colpa della sezione frontale dell’auto che si beve parecchi cavalli.

Parliamo di prezzi: la Kia Sportage ha una gamma di attacco da 23500 per il diesel 2WD con cambio manuale e allestimento base; la GT Line è (come avrete intuito) la versione più equipaggiata, il che spiega il salto di prezzo fino a 33000 euro (che sono comunque allineati alla concorrenza tedesca). La GT Line che abbiamo provato, con il cambio DCT a 7 rapporti e il motore da 141 cv parte da 35000 euro tondi, cui aggiungere la vernice metallizzata (350-800 €), e il Techno Pack (2000 €) – che consigliamo caldamente – che vi fornisce il portellone elettrico, l’avviso di angolo cieco, di veicoli in transito in retromarcia e la frenata d’emergenza automatica; il bel tetto panoramico è di serie su questa versione.

Curiosamente, facciamo notare che il nostro modello costa esattamente come la versione benzina 1.6 da 177 cv (con DCT e trazione integrale), o con il diesel da 2 litri e 136 cv (ma cambio manuale e trazione anteriore); possiamo dire che fissata una soglia di prezzo, è possibile giostrarsela tra più versioni con diversi motori e trasmissioni (pur rimanendo livellati come quantità di accessori di listino). Il bollo per questa versione da 141 cv è di circa 270 € (calcolato su base provincia di Milano).

Concludiamo quindi dicendo che il tutto porta il prezzo finito del nostro esemplare a quasi 38000 euro; non è competitivo al ribasso (come non lo era per le altre auto Kia che abbiamo testato), però permette di avere una dotazione di livello notevole, anche e soprattutto per la sicurezza attiva di marcia. Poi chiaramente, vi portate a casa un bel crossover di dimensioni e presenza importanti, con tutto quel che ne consegue in comodità, spazio e confort nei viaggi.

Di Andrea, Matteo

Si ringrazia la concessionaria del gruppo Clerici Auto S.p.A.filiale di Lurate Caccivio (CO) per la disponibilità della vettura da noi provata.

Per maggiori informazioni, prezzi, listini e configuratore, vi rimandiamo al sito ufficiale della Casa.

La Kia Sportage ha inoltre un Club italiano ufficiale riconosciuto da Kia Italia, il Kia Sportage Fan Club Italia che riunisce i possessori della vettura e dove reperire informazioni, commenti ed opinioni dei proprietari, un contatto diretto con Kia Italia per sottoporre alla casa i problemi più gravi, più ulteriori consigli sull’acquisto riguardo la Sportage e gli altri modelli del marchio.
Segnaliamo inoltre i forum indipendenti Kia Club Italia e Kia Forum , dove trovare ulteriori informazioni ed opinioni dei possessori di auto del gruppo Kia.
Ringraziamo tutti i forum citati per il supporto e la gentile condivisione di questo articolo.

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