Kia Stonic 1.6 CRDi 110 cv Energy – Prova su strada

VANO MOTORE

E’ molto ordinato, fasci e cavi sono ben raccolti e nulla sembra essere fuori posto. C’è poco spazio perché il 1.6 CRDi riempie bene lo spazio (che è quello di una Rio, dove peraltro trova posto al massimo un 1.4), ma mantiene a portata di mano i vari bocchettoni di controllo livelli dei liquidi. Cambiare le lampadine (ricordiamo, abbiamo proiettori alogeni in cui solo le diurne sono a LED) è piuttosto ostico, soprattutto sul faro di sinistra perché ingombrato dal filtro dell’aria, dalla batteria e dalla scatola fusibili.

 

Le finiture sono discrete, ma il tutto è pensato per un uso funzionale; il propulsore ha una copertura con un buon strato di gommapiuma, e il cofano è rivestito di fonoassorbente ottimamente fissato.

Un punto a favore: il filtro olio è davanti al motore, al fresco insieme ai condotti dell’aspirazione, poiché lo scarico è sul retro, col turbo sulla sommità posteriore (comunque lambito dall’aria che passa sopra al motore), e il filtro antiparticolato LNT sul retro, a vantaggio della rapidità di riscaldamento durante gli avviamenti a freddo e in inverno.

kia stonic

Un punto dolente: il serbatoio del liquido freni permette di riempire il circuito con liquido DOT3 e DOT4. Sebbene essi abbiano simili proprietà corrosive ed igroscopiche, il DOT3 ha una temperatura di ebollizione molto più bassa, che causerà la formazione di bolle nel circuito, e quindi un allungamento considerevole di corsa pedale e spazi di frenata nelle discese più lunghe (la discesa di una collina è sufficiente per metterlo in crisi, figuriamoci giù da un passo alpino…), al confronto col DOT4, molto più resistente.

E’ una scelta anacronistica che non vedevamo da tempo, e sebbene Kia riempia il circuito frenante in fabbrica con il più performante DOT4, molti tra possessori e meccanici saranno tentati di usare il liquido DOT3 perché più economico. Il nostro consiglio è di non risparmiare quella decina di euro per una sostituzione durante il tagliando ed usare solo ed esclusivamente il DOT4.

QUALITA’ E SICUREZZA

Sia fuori che dentro siamo rimasti piacevolmente impressionati dagli accoppiamenti di lamiere e plastiche, molto buoni per la categoria; eventuali difetti vengono comunque “smorzati” dal design giocoso della Stonic. Buoni i materiali di pannelli, componentistica e sedili (sebbene di fattura e disegno semplice), e molto piacevoli i rumori di azionamento dei vari comandi, a partire dalle frecce. Sono solo leggermente duri i tasti sul volante (e ricordiamo che l’auto aveva 60 km quando abbiamo iniziato la prova), e piuttosto facili a graffiarsi le plastiche colorate di Tan Orange intorno al navigatore e alla leva del cambio.

 

Di buona fattura anche la moquette di interni e tappetini, mentre ormai, classico ricorrente sulle est asiatiche, la moquette davanti ai pedali corta che non copre tutto il TNT fonoassorbente sulla paratia parafiamma. Anche il groviglio di cavi, centraline, prese e connettori sotto la plancia guidatore sarebbe stato gradevole coprirlo alla vista.

La plancia purtroppo presenta plastiche rigide ovunque, e dato il prezzo si sarebbe potuto almeno adottare sulla parte alta del cruscotto un materiale soft touch; per il resto abbiamo trovato forse un po’ delicate le finiture di plastica lucida sui paraurti, soprattutto se vi inoltrate su terreni insidiosi.

Come sicurezza passiva, abbiamo i classici sei airbag (frontali, laterali, a tendina), mentre non è disponibile quello delle ginocchia guidatore. Pretensionatori e regolazione in altezza delle cinture di sicurezza anteriori completano il pacchetto, mentre sul fronte attivo abbiamo ABS, ESP (piuttosto permissivo) e ASR, sensore luci e pioggia, e un buon pacchetto di assistenza (di serie solo su Energy, come il nostro esemplare):

  • Frenata di emergenza con riconoscimento pedoni
  • Avviso superamento carreggiata (entra in funzione sopra i 30 km/h circa e, nelle nostre prove, ha funzionato perfettamente)
  • Rilevamento stanchezza conducente

Abbiamo poi qualche chicca come il sensore livello liquido lavavetri, lo sbrinamento automatico del parabrezza (con resistenze elettriche), sistema keyless e sensori pressione pneumatici. Perciò per il suo prezzo, oltre al design si porta a casa parecchia sostanza.

Entro fine anno saremo in grado di comunicarvi l’esito delle prove di Crash Test EuroNCAP.

STERZO

Se non fosse per il carico piuttosto basso si sarebbe preso un ottimo giudizio, anche grazie al volante piccolo e la demoltiplicazione contenuta che le danno una bella agilità. Purtroppo già a velocità sopra i 60-70 km/h sarebbe stato meglio avere un volante più pesante; perfetto per le manovre e la città, rimane un po’ evanescente quando si tratta di prendere statali e superstrade, togliendo un po’ di precisione che avrebbe sicuramente contribuito alla dinamica di marcia. Rimane sicuro in ogni frangente, in ogni caso.

ACCELERATORE

E’ molto pronto, reagisce davvero bene ai movimenti del piede destro, sebbene il motore non sia prontissimo all’accelerata (naturale, essendo un propulsore a gasolio), ma comunque rimane piuttosto lineare per tutta la sua corsa, senza manifestare quel comportamento “tutto subito e vuoto da metà corsa in poi” che abbiamo riscontrato su molte auto oggetto delle nostre prove.

MOTORE

Il motore da noi provato è il 1.6 CRDi da 110 cv. Come premessa potremmo dire che non abbiamo mai potuto veramente mettere alla frusta questo propulsore, dato che nelle nostre mani stava percorrendo i primi chilometri della sua vita. Come tesi potremmo dire che NON CE N’E’ STATO BISOGNO! Il motore già a medi carichi si dimostra di una brillantezza inaspettata. 260 Nm di coppia per poco meno di 1300 kg sono una buona quantità, però ciò che stupisce di più è la disponibilità di questa coppia che, pur non essendo poi così alta nel suo valore di picco, sembra disponibile in gran parte, per un elevatissimo arco di regime. Questo rende il motore particolarmente elastico e sfruttabile, capace di ottime riprese anche a marcia alta. È perfino divertente da usare (caratteristica da non sottovalutare in un motore a gasolio, di vocazione non prettamente sportiva), il suo elevato range utile fa divertire con una spinta consistente e duratura, tanto da trovarsi spesso… a non usare il cambio.

In effetti la grande schiena del 1.6 CRDi sembra fargli digerire bene l’andatura a marcia alta con un filo di gas. A 50 km/h si può tranquillamente rimanere in quarta marcia e riprendere forte senza scalare. Questo atteggiamento si dimostra benefico nei confronti dei consumi, infatti, guidando con accortezza, si possono tranquillamente percorrere i 18 km/l con il motore ancora da slegare… non male per un mini-suv.

Piccola curiosità tecnica: rispetto alla Rio, che monta il 1.4 CRDi da 90 cv, sulla Kia Stonic è stato installato il più grande 1.6 per una questione di omologazione: non riuscendo il 1.4 a rientrare nei severissimi limiti NOx (ossidi di azoto) della normativa Euro 6C a causa del maggior peso della carrozzeria, si sarebbe dovuto installare un filtro SCR (Selective Catalyst Reduction) con il serbatoio AdBlue, complicazione tecnica che avrebbe causato un sovrapprezzo importante. Per economie di produzione (e anche nel prezzo finale) si è quindi scelto di installare il 1.6 con un più semplice ed economico LNT (Lean NOx Trap) ad accumulo.

Sinceramente, condividiamo la scelta poiché sebbene il 1.4 fosse adeguato alla Rio, la Stonic, che pur pesa solo 30 kg in più, ha la giusta verve che serve grazie alla maggiore cubatura. Un catalizzatore ad accumulo poi evita il rifornimento del serbatoio AdBlue periodicamente, e alla fine l’efficacia è peggiore solo se si viaggia molto in città. In sostanza, pagate il sovrapprezzo del 1.6 per la sua cubatura, non per un filtro più complesso, se non è pensare oculato questo…

CAMBIO E FRIZIONE

kia stonicOk, va bene che il motore ti consente di usarlo poco, ma dobbiamo parlarne. Il cambio è un manuale a 6 marce più retro. La leva è ben posizionata e facilmente raggiungibile, gli innesti sono morbidi, come del resto tutti i comandi di questa vettura, morbidezza aiutata anche dalla presenza di una leva piuttosto lunga, che lo rende un po’ lento nell’uso sportivo. Però tutto sommato, nel contesto la ricerca della dolcezza sembra essere più utile rispetto a quella della riduzione dei tempi di cambiata.

L’unico appunto che possiamo fare è che per due volte la quarta marcia si è disinnestata automaticamente durante l’utilizzo (e in un altro paio di occasioni ci sono stati impuntamenti nell’inserimento della terza), però considerando la giovane età della meccanica al momento della nostra prova, possiamo tranquillamente definirlo come un difetto dovuto alla mancanza di rodaggio delle componenti, e che quindi andrà a risolversi una volta percorsa qualche centinaia di km.

Per il resto tutto bene, la rapportatura è corretta, e aiuta il motore ad entrare in coppia, gli innesti sono ben spaziati e definiti. Il comando di sblocco della retro è a siringa sotto il pomello, per la verità non praticissimo da usare perché leggermente sfuggente.

La frizione è molto morbida e progressiva come peso durante tutta la sua corsa, però attacca piuttosto in alto e ha una corsa effettiva piuttosto ridotta (a dispetto di quella utile, molto più estesa).

DINAMICA DI GUIDA

Marcello: Sarò sincero, non mi aspettavo molto, alla fine è un mini suv, però, come vedrete nel video della prova, siamo rimasti stupiti in diretta, La Kia Stonic tiene! Mi sarei aspettato una barchetta sottosterzante, invece la dinamica è davvero buona, lo sterzo è comunicativo, un po’ leggero ma la corona piccola conferisce una bella sensazione di controllo, la gomma da 205/55 R17 lavora bene e garantisce una buona tenuta laterale, ma soprattutto, i movimenti della cassa sono contenuti! Strano per un auto dal baricentro mediamente alto, ma la Kia sembra aver lavorato bene nel comparto sospensioni, rollio e beccheggio non sono mai eccessivi o fastidiosi, e il mezzo rimane sempre composto. Non ci sono serpeggiamenti sulle ondulazioni stradali anche grazie all’assetto irrigidito.

IN FUORI STRADA

Pur essendo una compatta rialzata di 4 cm, la Stonic non nasce (complice la trazione solo a due ruote motrici) per l’off road spinto, il giusto sono le strade bianche. Messa un po’ alla frusta nella nostra prova del gradino, ha dimostrato di avere una buona estensione delle sospensioni, ma angoli di attacco e di uscita non molto favorevoli, oltreché una prima lunga (che ha richiesto continua modulazione della frizione) e una motricità scarsa, a causa delle gomme da asfalto e un controllo di trazione non molto pronto ma piuttosto invasivo. Non è l’auto per chi voglia avventurarsi troppo in là oltre l’asfalto, e crediamo nemmeno si comprerà per questo uso. Non a caso, la dicitura è “urban crossover”…

kia stonickia stonic

CONFORT

Chiaramente la coperta è corta, e se tiro dalla parte della dinamica, scopro il confort… ma neanche troppo. Le sospensioni infatti assorbono bene buche e asperità di piccolo e medio taglio, solo sui dossi più acuti possono sembrare un po’ secche. Questo perché sono state irrigidite (rispetto alle tarature della Rio) per limitare i movimenti della cassa, quindi garantire la buona dinamica di guida prima descritta, ma se si tratta solo di dover affrontare i dossi un po’ più piano ci sto, è un compromesso che mi piace.

Come rumore, nessun problema da motore (che comunque è molto morbido pure all’avvio) e dalle ruote, arriva qualche sibilo aerodinamico dalle barre sul tetto e un filo di rombosità a velocità superiori a 100 km/h per via di un uso risicato di fonoassorbente, soprattutto nella parte dietro. I viaggi comunque sono tutt’altro che scomodi, anche grazie alla sesta lunga (2500 giri a 130 km/h) che permette di ridurre il rumore del motore ad andature autostradali.

FRENI

La Kia Stonic monta lo stesso impianto della Rio, e ne mantiene il feeling: pedale prontissimo sin dal primo millimetro di corsa e con un’incisività ed un mordente ottimi. Anche con un uso intenso non danno segni di fatica (a patto di usare il liquido freni adeguato, vedi il nostro commento alla voce “vano motore”), e secondo noi fanno anche qualcosina meglio dei 38.3 metri dichiarati da Kia per l’arresto da 100 km/h (che non abbiamo potuto effettuare per motivi di tempo). Sono la parte tecnica più bella di quest’auto senza alcun dubbio.

PREZZI

Il nostro esemplare, in allestimento Energy (quindi quello più completo) e motore 1.6 CRDi 110 cv costa 22750 € di listino, con vernice bi-colore (1000 €) e ruotino di scorta (200 €) come optional, per un totale di 23950 € IVA inclusa, senza considerare eventuali sconti o promozioni per il lancio.

Il bollo per 81 kW è di 209 € (calcolato su base Milano).

Non è prevista la trazione integrale, al contrario della “cugina” Hyundai Kona, peccato perché si sarebbe dimostrata sicuramente utile e divertente sullo sterrato e sui fondi a bassa aderenza.

CONCLUSIONI

Quindi, versatile, morbida ed elastica sono le parole descrivono al meglio la Kia Stonic. Il prezzo è un po’ più rigido, però giustificato da un’ottima qualità generale, una garanzia di 7 anni o 150000 km, oltre che dalla grande presenza di elettronica di sicurezza, il tutto unito a delle buone caratteristiche dinamiche, difficili da trovare su un mini-suv. E a proposito di questo, fa piacere notare come, su auto di questa categoria, dove spesso è l’estetica e la “mondanità” dell’auto a decretarne il successo, la Kia non si sia fermata alla superficie, ma abbia curato ogni aspetto per avere un’auto bella da vedere… e da guidare.

Di Marcello, Matteo

Per la vettura si ringrazia la Concessionaria Clerici Auto S.p.A. di Lurate Caccivio (CO) ed in particolare il Responsabile Marketing Luca Cassani per la disponibilità.

Per maggiori informazioni, prezzi, listini e configuratore, vi rimandiamo al sito ufficiale della Casa.

Per la Kia Stonic vi segnaliamo il Club italiano ufficiale riconosciuto da Kia Italia, il Kia Sportage Fan Club Italia che riunisce i possessori della vettura (oltre che la Sportage stessa) e dove reperire informazioni, commenti ed opinioni dei proprietari, un contatto diretto con Kia Italia per sottoporre alla casa i problemi più gravi, più ulteriori consigli sull’acquisto riguardo la Rio e gli altri modelli del marchio.
Il forum indipendente Kia Club Italia si menziona per la ricchezza degli argomenti nella sezione Rio e  Stonic, che lo posiziona fra quelli più completi per i modelli.
Segnaliamo inoltre il forum indipendente Kia Forum , dove trovare ulteriori informazioni ed opinioni dei possessori di auto del gruppo Kia.
Ringraziamo tutti i forum citati per il supporto e la gentile condivisione di questo articolo.

[Foto e video: Automobilissimo.com; cliccate qui per il download delle immagini in alta risoluzione].

kia stonickia stonic