BMW Serie 5 Touring… Luna, stiamo arrivando!

Eh sì, Luna.. perché la nuova station wagon della casa bavarese (nome in codice per i più tecnici: G31 per la Touring e G30 per la Sedàn), almeno all’interno, sembra davvero un’astronave, con schermi ovunque, luci soffuse, altoparlanti retroilluminati.. un trionfo di tecnologia, eleganza e sportività per questa giardinetta di classe, punto di riferimento assoluto da sempre per BMW. Ed in effetti, dopo la presentazione della berlina avvenuta qualche mese fa, mancava questa versione Touring, molto attesa e richiesta, per completare l’opera (anche se in seguito uscirà anche la versione GT Fastback, nome in codice G32). E’ arrivata, dopo 26 anni e 5 generazioni, ad un livello notevole.

La presentazione, ben curata dalla concessionaria F.lli Carteni srl di Lodi che ringraziamo per averci invitato, avviene in grande stile, con una vettura rigorosamente full optional e dotata del pacchetto M-Sport che dà quel tocco di grinta aggiuntivo che su una BMW non guasta mai.
Iniziamo parlando di quello che si nota a primo acchito, appena la vettura è arrivata sotto gli occhi di tutti. Ebbene, la Serie 5 si è presentata in veste elegante, con un bellissimo colore blu della carrozzeria che si intona molto bene con i dettagli cromati della calandra doppio rene anteriore (tratto distintivo BMW), delle cornici finestrini e delle barre portatutto sul tetto, unito a dettagli di nero lucido come le bandelle (intelligenti nell’apertura/chiusura) delle prese d’aria anteriori, gli inserti nei paraurti anteriori e posteriori a disegno sportivo. Blu che contrasta con gli interni in pelle cuoio, di ottima qualità e veramente ben realizzati, creando davvero un ottimo abbinamento. Ed i cerchi in lega da 18 o 19 pollici, rigorosamente dal taglio sportivo come ci si aspetta da un pacchetto M-Sport, hanno una finitura diamantata e calzano pneumatici dalla spalla molto ribassata (bisognerà vedere quanto però ne risentirà il comfort); se poi voleste esagerare, sono disponibili per l’allestimento M Sport, i cerchi Individual da 20 pollici. Per chiudere la quadratura del cerchio, ecco presenti fanali anteriori e posteriori Full Led. Le dimensioni ovviamente sono di tutto rispetto, importanti soprattutto in lunghezza, dove raggiungiamo i 4943 mm per 1868 mm di larghezza e 1498 mm in altezza, con un passo di 2975 mm, adeguato per ospitare comodamente i passeggeri. Il peso invece è limitato a circa 1875 chili a vuoto (dichiarati), un valore davvero buono ottenuto grazie al largo utilizzo di alluminio e magnesio.
Una piccola curiosità (e record) di BMW: sapete che la 520d EfficientDynamic Edition è attualmente la berlina più aerodinamica al mondo? Infatti per questo speciale allestimento, la casa Bavarese dichiara un cx di soli 0.22 (condiviso con la Mercedes CLA BlueEfficiency che però non è una berlina nel vero senso del termine e, oltre ad una diversa classe, è molto più piccola), un valore davvero molto basso, frutto dell’ottimo studio svolto dagli ingegneri per ottimizzare la vettura. Gli altri allestimenti invece si posizionano con un cx compreso tra 0.24 e 0.25 per la berlina, mentre si sale a 0.28 per la Touring, che comunque rimangono ottimi valori.
Il bagagliaio poi raggiunge i 570 litri, una buona capienza unita ad una regolarità della forma del vano, che permette di stipare tranquillamente i vari oggetti ancorandoli eventualmente alle guide presenti. Vano che, abbattendo i sedili con le leve poste direttamente nel bagagliaio, raggiunge la ragguardevole volumetria di 1700 litri. Da notare poi la grande versatilità data dalla possibilità di aprire solo il lunotto posteriore per caricare oggetti piccoli e leggeri, con la cappelliera elettrica che si alza e scorre all’indietro evitandovi di doverla azionare se avete le mani occupate. I soggetti alti meno di un metro e settanta però, faranno un po’ fatica ad arrivare al lunotto per chiuderlo.

Le botole laterali nei passaruota posteriori sono celate da coperchi rivestiti e abbastanza ben fissati, di sicuro migliori delle vaschette di plastica della berlina (che sono di forma irregolare, non rivestite e dall’imboccatura un po’ stretta).
Il vano motore invece presenta subito una chicca molto comoda ed intelligente: l’apertura. Quante volte, sulla maggior parte delle vetture, dopo aver azionato la leva di sblocco posta nell’abitacolo vi siete sporcati le mani o non avete trovato la seconda leva di sblocco posta all’interno del cofano, costringendovi a contorsionismi assurdi nel tentativo di trovarla? Bene, sappiate che BMW ha risolto questo problema con un sistema che permette di sbloccarlo completamente dall’interno dell’abitacolo. Infatti, se tirate la leva la prima volta, il cofano si alza ma rimane ancora bloccato, se poi la tirate una seconda volta, si sblocca completamente e potete alzarlo in tutta tranquillità. Cofano che è anche leggero perché anch’esso totalmente in alluminio; presenta inoltre un ottimo pannello fonoassorbente ben fissato e delle pregevoli guarnizioni, a volte anche doppie come sui fari, che permettono di isolare meglio il vano da piccoli detriti e foglie, oltre a diminuire ulteriormente il rumore. Per il resto il vano è molto “tedesco”: rigoroso, ordinato per quanto riguarda i cablaggi ed il posizionamento delle varie vaschette, filtro dell’aria e batteria che rimangono facilmente accessibili, con il motore in posizione arretrata per migliorare il bilanciamento della vettura. È un vano studiato per ospitare motori 6 cilindri, infatti se date un’occhiata sotto il cofano di un 520d, noterete quanto spazio libero rimane tra il motore ed il radiatore. L’unica perplessità è data da alcune coperture di plastica tra il parabrezza e i duomi anteriori, di plastica liscia e un po’ leggera al tatto; coperchietti che si deformano con facilità e non sempre si riescono a richiudere facendoli aderire perfettamente.

Ritornando a parlare degli interni, ci troviamo davanti ad un trionfo di pelle ed inserti in alluminio e in nero lucido un po’ ovunque lungo la plancia e le portiere, affiancata da plastiche morbide con accoppiamenti di livello più che adeguato per la classe premium della vettura e che ricoprono anche la parte bassa di plancia e portiere. I sedili, completamente elettrici e riscaldabili, sono ampi, comodi e profilati correttamente per garantire un’ottima posizione di guida, che siamo sicuri non risulterà affaticante anche nell’affrontare lunghi viaggi. Sedendosi al posto del guidatore (regolabile davvero al millimetro in ogni parametro) ci si ritrova davanti il volante che è una piccola opera di arte moderna. 3 razze con inserti in alluminio ed immancabile logo M e paddles in alluminio, davvero molto bello, rivestito in morbida pelle e con la pagnotta centrale piccola, come ormai siamo abituati a vedere sulle nuove vetture. Il piantone dello sterzo in questo caso è regolabile elettricamente (ma è un optional) e dietro al volante fa capolino la strumentazione, completamente digitale e che cambia colori e grafica in base al settaggio della vettura (Eco Pro, Eco, Confort, Sport, Sport Plus) che andiamo a selezionare dall’apposito tasto posizionato sul tunnel centrale di fianco alla leva del cambio. Inoltre siamo in grado di visualizzare informazioni del complesso (molto, molto complesso, forse troppo, con le mille funzioni che ha!) sistema infotainment di bordo, che verrà visualizzato nella parte destra del quadro strumenti.
Abbiamo citato il sistema infotainment. Sappiate che è uno dei sistemi migliori attualmente disponibili sul mercato, davvero completo in ogni particolare e parametro. Questo èun pregio, ma anche un difetto. Sì, perché risulta davvero difficile riuscire a districarsi all’interno dei vari menù e sotto-menù che non sembrano finire mai, costringendo il malaugurato guidatore a doversi fermare per riuscire a cercare la voce desiderata. Purtroppo, ecco a voi il pro e contro di un continuo aumento di tecnologia e di funzioni di bordo… e sappiate che qui ci sono tutte, compresa la connettività internet con possibilità di avere il Wi-fi a bordo (anche se, come sempre da filosofia tedesca, la maggior parte saranno tutti optional anche molto costosi). Una novità è data dal Gesture Command, che vi permette attraverso dei gesti prestabiliti, di muovervi nei menù e di regolare il volume della radio o del navigatore senza toccare lo schermo o i comandi, ma semplicemente ruotando o muovendo in aria le dita di fronte al sistema infotainment, oppure potete sempre ricorrere ai comandi al volante, al rotore fisico o al touchscreen, supportato dallo schermo centrale. Molto scenografico, se non altro, ma avendo i comandi al volante forse un po’ superfluo.

Un altro piccolo schermo è posizionato nella parte inferiore della plancia centrale e serve a gestire il sistema di climatizzazione quadri-zona (sempre optional), con schermo e comandi indipendenti anche nella parte posteriore dell’abitacolo, dove troviamo dei sedili molto comodi, anch’essi riscaldati ed in grado di accogliere senza problemi due passeggeri, mentre il terzo dovrà litigare con un sedile centrale un po’ più rigido (sia sulla seduta che sullo schienale, a causa del bracciolo) e, soprattutto, con il tunnel centrale della trasmissione inevitabilmente un po’ ingombrante. La sensazione di trovarsi nel salotto di casa è ulteriormente amplificata quando chi è seduto nei posti posteriori guarda davanti a sé, ritrovandosi un tablet ancorato allo schienale di ciascuno dei sedili anteriori, che gli permette di regolarsi indipendentemente la stazione radio oppure di guardarsi un film, ascoltando tutto con cuffie wireless o con cavo (del tipo: business class nella mia auto, come voglio e quando voglio). Sono fissi, quindi non vi sarà pericolo si sgancino durante la marcia; attenzione però nel caso trasportaste colli ingombranti, per evitare di graffiarli. Sul tunnel centrale sono inoltre presenti due prese 12 V di ricarica.
Anche il comparto audio è ovviamente da business class, con il sistema (optional) Bowers&Wilkins con speakers ricavati da placchette di alluminio forate e retroilluminate in modo particolare per creare giochi di luce come delle spirali nel caso degli altoparlanti posizionati sul fazzoletto di rinforzo dello specchietto retrovisore esterno. Inoltre sono illuminati anche gli inserti in alluminio delle portiere, bianchi nella parte superiore e selezionabili con alcuni colori tra cui verde, blu, arancione nella parte inferiore.

Per il rivestimento della parte piedi della vettura si è poi optato per una morbida moquette, molto bella all’occhio ed a sensazione, perché si “affonda” il piede. Ben curata la zona piedi per i posti posteriori, poichè la parte inferiore dei sedili anteriori è anch’essa rivestita e imbottita per proteggere i piedi dei passeggeri dalla struttura metallica del sedile; semmai sono un po’ sottotono le giunte fra la plastica dello schienale e la moquette del fondello.

Meccanicamente la vettura monta un grande classico della casa tedesca: il 6 cilindri in linea, qui in declinazione diesel (ovviamente, dato che sarà indiscutibilmente il più richiesto e venduto del mercato, anche se siamo convinti che il 2.0 diesel 4 cilindri da 190 cv sia comunque più che sufficiente per muovere la vettura senza troppi problemi, quindi nel caso non vi interessino prestazioni più elevate, potete optare anche per quello) accoppiato alla trazione integrale X-Drive. Quest’unità 6 cilindri 3 litri Twin Power Turbo è in grado di erogare 195 kW, pari a 265 cv, ma soprattutto 620 Nm di coppia tra i 2000 e 2500 giri, garantendo quindi prestazioni di tutto rispetto. Se però il superbollo vi spaventa o semplicemente non volete pagarlo (qui sono 10 kW, pari a 200 euro annui), sappiate che esiste anche una versione “depotenziata” a 249 cavalli, per evitare di incorrere in questa (secondo noi poco sensata) tassa e le cui prestazioni saranno pressoché identiche ed indistinguibili nell’uso che il 99% delle persone farà della vettura. Il tutto unito all’ormai noto cambio Steptronic a 8 marce (nessuna possibilità per il cambio manuale a 6 marce eccezion fatta per la 520d) in grado di scegliere sempre la marcia giusta al momento giusto, garantendo la sportività, dolcezza e comodità che si sposano perfettamente e si richiedono ad una vettura di questo lignaggio. Un piccolo dettaglio, sportivo ma stavolta un po’ fuori luogo, è dato da piccoli inserti in (finto) carbonio posizionati sulla copertura del motore, tanti quanti sono i cilindri che lo compongono.

in definitiva BMW ancora una volta ha centrato in pieno l’obiettivo di realizzare una vettura di classe, spaziosa, dinamica, proprio come ci si aspetta dalla casa Bavarese. Le avversarie tedesche sono avvisate. Mercedes è già scesa in campo con la nuova Classe E, ora rimaniamo in attesa di vedere la risposta che arriverà, presumibilmente il prossimo anno, da parte di Audi. Ma una cosa ormai è certa: benvenuti nell’era delle astronavi su ruote.

Vi lasciamo quindi alla galleria di immagini della nuovissima Serie 5 Touring, in questo caso una 530d x-Drive.

 

Per i più appassionati, alleghiamo inoltre le foto della berlina, una 520d x-Drive bianco pastello:

 

di Andrea, Luca, Matteo

[Foto: Automobilissimo, cliccate qui per il download delle immagini in alta risoluzione]