Record al Nürburgring: Perchè?

nurburgring record

Lo so, lo so, non sono certo il primo a scrivere questa tipologia di articolo. E lo so, sono in ritardo, dato che quello di cui vi andrò a parlare è una notizia ormai uscita qualche settimana fa, ma mi è capitato sotto gli occhi di nuovo un titolo del tipo “Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, record al Nürburgring Nordschleife, il SUV più veloce in circolazione” (per i pochi che non dovessero riconoscere il nome, è lo storico anello Nord, quello lungo quasi 21 km nella sua configurazione attuale).  

Titolo provocatorio, senza dubbio. Il Suv della casa del Biscione è andato a battere niente popò di meno che il tempo di 7’59”74 fatto registrare nel 2015 da Sua Maestà Porsche Cayenne Turbo S, e lo fa con un tempo nettamente inferiore, pari a 7’51”7. 

Detto così però è solamente un numero, nulla di più. Volete un piccolo confronto? Penso abbiate tutti presente la Lamborghini Gallardo LP 560-4 vero? O la BMW M4? Beh, sappiate che entrambe hanno girato più piano (7’52”00) [fonte: https://nurburgringlaptimes.com/lap-times-top-100/] 

Un gran bel motivo di vanto, nulla da dire. Da anni ormai infatti lo storico circuito tedesco è teatro di continue sfide da parte dei massimi costruttori di auto alla ricerca della vettura più veloce al mondo (o, almeno, della sua categoria). Ricerca che ha raggiunto limiti anche pericolosi, costringendo per un certo periodo i gestori del circuito ad inserire delle limitazioni di velocità in alcuni tratti per cercare di salvaguardare la sicurezza dei tester. Da qualche tempo però questi tentativi di record sono ripresi, ampliandosi a svariate categorie (hypercar, supercar, supersportive, sportive ed appunto SUV). 

La mia domanda però è: ha senso tutto ciò? Perché lo si fa? 

Piccola premessa: moltissime case costruttrici collaudano e sviluppano i propri veicoli lungo questo serpentone di 20 e passa km di lunghezza, perché presenta una varietà tale di curve, dislivelli e tratti ad alta e bassa velocità che permettono di sviluppare una vettura a tutto tondo. Non per nulla è considerato l’ultimo “vero” circuito, probabilmente il più tecnico esistente al mondo. E tutto questo è un bene! Centinaia di migliaia di chilometri percorsi sul sacro asfalto della Nordschleife danno i loro frutti, permettendoci di avere vetture prestazionali, divertenti da guidare e pronte ad affrontare ogni tipologia di percorso. Ma perché i record? Sono realmente utili o no? E soprattutto, se una vettura è la più veloce al Nürburgring, allora è davvero la migliore? 

Queste sono le domande che mi sorgono quando leggo queste notizie (lo so, lo so, mi faccio degli enormi giri mentali, lo ammetto). E da qui cerco di riflettere, di darmi una risposta.  

Capisco che per le supercar possa essere importante sapere il tempo sul giro, sono auto studiate anche per andare in pista, e magari qualche proprietario smanettone vuole avere la miglior auto possibile. Ma per le altre categorie di auto? Quante persone effettivamente hanno un manico tale da poter anche solo avvicinare questi “record”? Ricordiamo che i tester sono dei piloti professionisti, abituati ed addestrati a realizzare i tempi migliori possibili. Quanti proprietari di supercar, hypercar o sportive hanno queste capacità?  

Ora, io non voglio certo sminuire il lavoro dei tecnici Alfa Romeo e del pilota collaudatore Fabio Francia già recordman a bordo della Giulia Quadrifoglio (in questo caso, ma è un discorso che vale in generale per ogni casa automobilistica/collaudatore), ma ancora di più per un SUV, che per quanto sportivo possa essere raramente vedrà una pista dal suo interno, quanto è utile un record del genere?  

La risposta a cui sono arrivato io è una (che può benissimo essere sbagliata, attenzione, è solo ed esclusivamente un mio pensiero, che è ben lontano dal rappresentare una qualsiasi verità o assioma): Marketing.  

Mi spiego meglio: come già detto nell’articolo del design delle vetture, che ci crediate o no, le automobili sono fatte per essere vendute. E per vendere devono, tra le altre cose: 

  1. Piacere 
  2. Far parlare di sé 

E quale miglior modo di far parlare di sé se non raggiungendo un record al Nürburgring, il tempio della guida, diventando così le migliori della categoria? Quale miglior pubblicità? Comprando quella vettura, potrete avere l’onore di guidare l’auto più veloce della Nordschleife, l’auto dei record, la “migliore”. Per alcuni appassionati questo tempo sul giro è un buon termine di paragone tra le vetture, ma per me? Secondo la mia opinione, onestamente, sono fondamentalmente chiacchiere da bar, e vi spiego perchè.

Una vettura, sempre secondo me, non è la migliore perché fa il tempo record sul giro (e per farvi capire che non predico verità, Marcello è in totale disaccordo con me, come si evince dalla sua descrizione personale che trovate qui), ma una vettura è migliore se riesco a cucirmela addosso come io voglio, se mi riesce a trasmettere il feeling che io cerco. Perché io non sono un collaudatore. O meglio, potrei anche esserlo, ma non sono certo il collaudatore che ha fatto il record con quella vettura. E non uso la macchina prevalentemente in pista. Quindi può essere che la vettura che sia cronometricamente più veloce in circuito, non lo sia nelle mie mani (quando e se la porterò in circuito, ricordiamoci bene che le strade pubbliche non sono dei circuiti!) o non sia quello che io cerco. Per il mio stile di guida potrei far rendere meglio una vettura piuttosto che un’altra, perché sviluppo un maggior feeling. Una vettura molto potente e improntata a frantumare record su record, può essere talmente nervosa e sul filo del rasoio da essere quasi inguidabile da noi guidatori comuni. Volete un esempio? YouTube.. provate a cercare video del Nürburgring: scorrendo le varie immagini noterete come gente con auto supersportive (quindi accreditate di ottimi tempi su quel circuito) vengano bellamente superate e talvolta umiliate da auto sportive molto meno prestazionali, ma guidate da gente più esperta e con un maggior manico, come si suol dire. 

Ma è vero che per un appassionato conta anche quello, perché è un numero, un numero importante come la potenza, la coppia, la velocità massima. Numeri spesso non sintomi reale di auto migliore, ma sicuramente numeri che fanno battere il cuore e discutere gli appassionati di motori. Basta vedere anche il grandissimo successo delle varie gare di accelerazione che si tengono sui circuiti di tutto il mondo, dove auto con potenze al limite dell’immaginabile si sfidano a colpi di decimi di secondo.. non c’è nulla da fare, l’uomo è per natura portato a competere, sotto tutti gli aspetti.

Detto ciò, non voglio dilungarmi troppo, lascio a voi riflettere e condividere, se volete, il vostro pensiero. Intanto mi sembra d’obbligo fare i complimenti ad Alfa Romeo per questo nuovo record, in attesa della nuova Porsche Cayenne o chissà, del Lamborghini URUS.

Quindi, sotto a chi tocca, e avanti con i record, che alla fine, come già detto, gli appassionati devono pur parlare e confrontarsi su qualcosa, no?! 

Ah, un’ultima cosa: se non lo avete ancora visto (anche se dubito, se siete veri appassionati non solo lo avrete già visto, ma lo conoscerete anche a memoria), vi lascio il link al video Youtube del Record dell’ Alfa Romeo Stelvio.

Andrea