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Suzuki Swift Sport 1.4 Boosterjet 140 cv – prova su strada

SWIFT SPORT… LA PICCOLA TUTTO PEPE È TORNATA!

Ebbene sì, ci siamo, Suzuki ha di nuovo la sua piccola peperina! Torna infatti alla ribalta la Swift Sport, la versione più sportiva della compatta giapponese, che mantiene tutti i punti di forza della serie precedente: un motore pepato (anche se relativamente poco potente, cosa che però non sempre è un difetto, come vedremo in seguito), una meccanica ad hoc e, soprattutto, un peso contenuto. La nuova Swift Sport infatti cresce poco per quanto riguarda la potenza massima, che arriva a 140 cavalli e 230 Nm di coppia, generati da un 1.4 Boosterjet.

Potreste dire che sono troppo pochi, ormai le piccole “bombe” sue avversarie sono tutte nell’ordine dei 200 cavalli, chi più e chi meno. Ma la piccola giapponesina ha un asso nella manica! Il peso: 975 kg!! Esatto, 975! Il dato è a secco, ma vuol dire comunque un peso appena superiore alla tonnellata in ordine di marcia. Il che significa fermare la bilancia circa 200/300 kg prima di molte sue avversarie, che consente di ottenere un rapporto peso/potenza praticamente simile a quello delle sue colleghe con motori molto più potenti. Il risultato? Costi di gestioni e consumi sensibilmente inferiori, cosa assolutamente da non sottovalutare al giorno d’oggi.

Ma le prestazioni? State tranquilli, ci sono e sono di tutto rispetto. Parliamo di uno 0-100 km/h stimato in 8,1 secondi per una velocità massima di 210 km/h, che non sono niente male.

Come è possibile tutto ciò? Ve lo spieghiamo brevemente con un piccolo excursus di dinamica del veicolo espressa in parole povere (non potendolo disegnare come nei nostri DMT, dove potrete approfondire tutto).

Le prestazioni di una vettura, a parità di assetto, si ottengono da un mix di potenza e peso. Da qui arriviamo quindi al rapporto potenza/peso, o più correttamente, potenza/massa. A parità di potenza quindi, se diminuisco la massa della vettura, avrò un rapporto più alto e quindi le prestazioni aumenteranno.

Ma quindi potreste pensare che per andare più forte, basterebbe avere più cavalli, giusto? La risposta è la risposta tipo del perfetto Ingegnere, come tutti i professori universitari insegnano: DIPENDE!

Perché dipende? Perché bisogna valutare cosa si vuole ottenere. Voglio una vettura estremamente veloce sul dritto in allungo? Cavalli come se piovesse. Voglio una vettura reattiva, con basse inerzie (rollio, beccheggio, masse sospese, …) che restituisca un feeling di guida “racing”? dieta dimagrante senza mezze misure. Esempi palesi di questa filosofia sono da sempre Lotus, Caterham, Alfa Romeo 4C, per citarne alcuni (ok ok, qui non siamo a livelli così elevati, ma ricordiamoci che anche Lotus aveva una Elise da 122 cavalli a listino, che già non era niente male). E poi non dimentichiamoci i costi di gestione. 60/80 cavalli in meno si traducono in un bollo annuale sensibilmente inferiore, motori più piccoli e leggeri e meno “pompati”, quindi meno soggetti a stress. In generale la diminuzione di peso porta solo vantaggi a livello dinamico e quindi, almeno sulla carta, la nuova Swift Sport punta a confermare l’ottimo bilanciamento e feeling alla guida della sua progenitrice.

DESIGN


 
 

Parleremo poco del design della piccola Suzuki, perché simile alla versione “normale” che abbiamo già provato ed alla quale vi rimandiamo per approfondimenti (la trovate sempre qui). Però è giusto sottolineare come i tecnici della casa nipponica si siano concentrati su piccoli dettagli in grado di incattivirla senza renderla pesante, esagerata. Paraurti anteriore modificato nella parte inferiore con prese d’aria maggiorate, un labbro inferiore più pronunciato, griglia a nido d’ape, fascione portatarga nero. Lateralmente notiamo una minigonna più enfatizzata, cerchi maggiorati da 17” con gommatura 195/45 e finitura diamantata mentre posteriormente compare un piccolo spoiler sopra il lunotto e l’immancabile doppio scarico cromato posteriore, marchio di fabbrica della versione Sport, incastonato in un paraurti dal taglio più sportivo. Inoltre un tocco puramente racing è dato dal fatto che labbro anteriore, minigonne e labbro posteriore sono in simil-carbonio. Ok, non è come il carbonio vero, ma l’effetto è comunque di impatto perché ben realizzato.

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INTERNI

Anche internamente piccoli e sapienti tocchi hanno modificato l’atmosfera rendendola più sprint. Volante a calice sagomato con cuciture in contrasto, sedili più profilati e dettagli rossi un po’ ovunque et voilà, il gioco è fatto.

I sedili hanno il poggiatesta integrato nello schienale, un dettaglio molto racing, e i fianchetti che pur non essendo eccessivamente pronunciati (cosa utile per salire e scendere dall’auto), fanno il loro buon effetto; però siccome mantengono l’ampia imbottitura cedevole della Swift di base, ci si ritrova spesso a guidare un po’ infossati soprattutto sullo schienale, mentre il fondello è piuttosto corto e agevola la guida anche per soggetti di statura medio bassa.

Il tessuto dei sedili, date le alte temperature del giorno di prova, è sempre rimasto molto caldo e poco traspirante.

Una nota: per soggetti con le gambe lunghe, basta guidare a gambe leggermente divaricate per toccare col ginocchio destro sulla manopola dell’intensità aria del clima; ci è capitato spesso ed ogni volta l’automatismo si disattivava. Lo stesso problema chiaramente si risconterà sul modello normale.

Non aggiungiamo altro per gli interni, perché davvero ricalcano il modello di quelli già visti sulla 1.0 Boosterjet, quindi vi rimandiamo alla relativa prova (la potete trovare qui).

GUIDA

Ma passiamo ora a ciò che davvero interessa, la guida. E che guida! Per i più appassionati basta una piccola frase: VA DI TRAVERSO IN RILASCIO! Ed è subito “Back in the 90’s”. Sì perché questa Swift Sport riprende ciò che ci avevano abituato le piccole bombe di quell’epoca, però il tutto portato nel 2018. Cosa vuol dire? Divertimento, ma con tutta la sicurezza odierna.

Non servono infatti alte velocità, non serve prendere rischi assurdi per provare un po’ di adrenalina e divertimento. Basta una rotonda libera abbastanza ampia, 50 km/h, si entra a gas puntato ed una volta in percorrenza si solleva rapidamente il piede e via, il posteriore si allargherà proporzionalmente al sorriso sul vostro viso (e penso che nel video questo si capisca bene).

Infatti la Swift Sport vi permetterà di ballare, passando dalla pura percorrenza al sovrasterzo, per poi recuperare prontamente e ricominciare. Il tutto in maniera progressiva ma in perfetta sicurezza. Il controllo di stabilità infatti è molto vigile, ma ben tarato in modo da permettervi di fare dei traversi (e neanche tanto piccoli) in piena libertà per poi riprendere il controllo della vettura nei casi più pericolosi. In un traverso volutamente esagerato per capire proprio questa logica di funzionamento, il controllo è intervenuto ad un angolo tale per cui sarebbe stato davvero facile finire in testacoda, recuperando invece istantaneamente la vettura. Prima invece ha permesso tranquillamente di “giocare”, passando da leggeri sottosterzi e sovrasterzi invece più marcati! Sì, perché abbiamo notato che guidando in maniera abbastanza precisa in inserimento (ovviamente se si esaspera con ingressi in curva assurdi, la vettura partirà inevitabilmente di muso, come qualsiasi altra vettura al mondo), è molto più facile innescare il sovrasterzo rispetto al sottosterzo, cosa che per una vettura a trazione anteriore è merce rara, per lo meno in questo segmento di prezzo/tipologia/prestazioni.